Perché Trump vuole bandire TikTok?

Perché Trump vuole bandire TikTok?

La lotta del presidente degli Stati Uniti contro la piattaforma più amata dagli adolescenti arriva a un momento di svolta. Sarebbe infatti predisposto un decreto di interruzione, mentre si fa largo la possibilità di un eventuale accordo con la Microsoft. Ma quali sono le ragioni di questa ostilità?
Mentre le critiche sulla gestione della epidemia diventano sempre più feroci, Donald Trump torna a fare la guerra a TikTok e, di riflesso, alla Cina. Già sul finire dello scorso anno, infatti, il presidente statunitense e la sua amministrazione avevano manifestato la loro perplessità per la popolarissima app per la condivisione di video di proprietà della ByteDance cinese. Alcuni senatori repubblicani avevano difatti richiamato la questione della privacy, sostenendo che TikTok raccoglieva in maniera indiscriminata i dati dei suoi giovani utenti per poi trasmetterli "al governo comunista cinese". Sembrerebbe una teoria di cospirazione, ma l'opposizione a TikTok rispecchia bene il clima di diffidenza che oggi avvolge le grandi aziende tecnologiche, le stesse che anni fa erano acclamate come portatrici di nuovi modelli di comunicazione tra le persone e che oggi finiscono per testimoniare davanti al Congresso.
Lo scorso novembre, al New York Times, il co-fondatore dell'app Alex Zhu ha dovuto ripetere che TikTok "non condanna i video che non piacciono alla Cina". E no, non diffonde i dati degli utenti con la Cina, né con la sua casa madre di Pechino". Tutti i dati degli utenti TikTok in tutto il mondo sono memorizzati in Virginia, USA, con un server di backup a Singapore. Il successo mondiale è arrivato dopo il rilevamento, nel 2017, dell'app americana musical.ly per un miliardo di dollari: oggi l'app ha 800 milioni di utenti attivi, è stata scaricata più di due miliardi di volte ed è stata stimata in circa 50 miliardi di dollari.

Il Comitato per gli Investimenti Esteri negli Stati Uniti (CFIUS) ha espresso dubbi sulla sicurezza dei dati personali gestiti dalla piattaforma cinese e che cavalca questa nuova "guerra fredda tecnologica", come la definiscono gli analisti, il segretario di Stato Mike Pompeo ha recentemente temuto il divieto delle applicazioni cinesi, tra cui TikTok, mentre Trump ha detto che il decreto di sospensione sarebbe stato pronto. Queste affermazioni hanno suscitato reazioni accese (alcune abbastanza divertenti) da parte degli utenti sociali, che sono per lo più adolescenti. Nell'ultimo periodo, invece, si è parlato molto di come i giovani attivisti si muovono sulla piattaforma, che è stata il luogo delle manifestazioni di massa a sostegno di cause come Black Lives Matter.

Gli Stati Uniti, però, non sono gli unici a controllare da vicino TikTok: l'Unione Europea, attraverso l'European Data Protection Board (Edpb), ha recentemente creato una task force per indagare sulla coerenza delle pratiche della piattaforma con le regole del Gdpr, mentre l'India ha già bandito l'app, come dimostrazione di forza contro la Cina. Dan Wang, analista tecnologico di Gavekal Dragonomics, ha spiegato al Washington Post che - in effetti - il governo statunitense non ha ancora prodotto "prove concrete" per dimostrare come ByteDance avrebbe danneggiato la sicurezza nazionale, "ma è ancora difficile per l'app (e per qualsiasi altra azienda tecnologica cinese) dimostrare che può essere indipendente da Pechino". In un'altra epoca, o con un altro Paese, queste preoccupazioni avrebbero potuto essere controllabili, ma le rapporti USA-Cina sono le peggiori degli ultimi decenni", ha aggiunto l'esperto.
Se il decreto promesso da Trump dovesse essere messo in vigore, il divieto di TikTok potrebbe concretizzarsi in diversi modi. Dopo aver incluso ByteDance tra le aziende nella cosiddetta "lista nera" del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, Apple e Google dovrebbero rimuovere l'app dai rispettivi negozi, cosa che hanno già fatto spesso in Cina con app non gradite al governo di Pechino, impedendo così nuovi download, mentre per quelle già effettuate è previsto il blocco di nuovi aggiornamenti o la ricezione di notifiche. Alternativamente, il governo statunitense potrebbe chiedere ad Apple e Google di prevenire il varo dell'app, utilizzando uno strumento chiamato Kill Switch, cosa che i due giganti della tecnologia vorrebbero impedire perché significherebbe agire proprio sugli smartphone dei loro utenti. Infine c'è la soluzione adottata dall'India: agire sui provider locali, chiedendo loro di impedire l'accesso al server TikTok e oscurando così i video caricati.
Intanto, come segnala il New York Times, sarebbe in corso una trattativa tra Microsoft e ByteDance per l'acquisizione di TikTok, eventualità che vede il presidente Trump " decisamente contrario". Tuttavia si sa poco della trattativa, se non che potrebbe cambiare la situazione attuale della Silicon Valley. Microsoft, infatti, è storicamente in ritardo nella competizione sociale, e l'acquisizione di TikTok, che oggi è la piattaforma più diffusa tra i più giovani e sta spingendo gli altri giocatori a copiarla, potrebbe dare problemi a Facebook e Instagram di Mark Zuckerberg.

Tu e i tuoi amici di scambio linguistico usate Tik Tok in modo attivo postando video o preferite semplicemente divertirvi guardando i video degli altri? Fatecelo sapere nei commenti.

Written by: Martina Sassi, Staff Writer

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