Instagram vieta le foto modificate con Photoshop

Instagram vieta le foto modificate con Photoshop

Usiamo Photoshop per cancellare quell’imperfezione sul viso che rovina il ritratto. Per snellire le gambe che abbiamo lasciato troppo scoperte e che non ci piacciono in foto e toglierci qualche anno (e qualche ruga). Ma forse adesso non e' piu' una buona idea.
Dopo l’entusiasmo iniziale – durato ben 10 anni, dato che la fondazione di Instagram risale al 2010 – il social network dell’immagine par excellence sta cominciando a prendere atto delle conseguenze che i suoi contenuti esercitano sugli utenti. Parliamo, ad esempio, del fenomeno dilagante della dismorfofobia, ma anche di quello della Instagram face. Parliamo, in sostanza, di tutte quelle immagini più o meno patinate che fruiamo più o meno distrattamente ogni giorno e che, che lo vogliamo oppure no, influenzano la nostra percezione di noi stessi e di noi stessi in relazione agli altri. Un primo passo in questa presa di consapevolezza era avvenuto sul finire dello scorso anno, quando Instagram aveva dichiarato di voler abolire i filtri bellezza che simulavano gli effetti della chirurgia plastica. Oggi, il social network di proprietà di Facebook è andato oltre, annunciando che intende mettere al bando le foto photoshoppate (ovvero modificate con Photoshop) su Instagram.
“Vogliamo che abbiate fiducia in quello che vedete su Instagram”, si legge nell’annuncio pubblicato sul sito ufficiale della piattaforma. “Le foto e i video basati sulla disinformazione sono una sfida sempre più incalzante nella nostra industria, alla quale i nostri team stanno cercando di porre rimedio. Per questo abbiamo deciso di espandere il nostro programma di fact-checking e di contrassegnare i contenuti falsi”. In che modo Instagram stabilisce quando un contenuto è vero o falso? “Usiamo una combinazione di tecnologia e feedback degli utenti della nostra community”, spiegano dalla piattaforma, ponendo l’esempio della foto – palesemente photoshoppata – della vista di uno squalo dal finestrino di un'automobile.

Solo alcune fashion influencer e modelle, dopo anni di omissione, hanno dichiarato di essere ricorse a Photoshop, molte altre invece continuano ad affermare di essere immuni dai ritocchi online ma gli utenti più attenti sono ormai in grado di scoprire cosa viene modificato nelle foto Instagram e sulle riviste di moda. L'uso eccessivo di Photoshop talvolta induce le star a qualche piccolo errore che gli haters sono pronti a captare.
Tra gli account Instagram che svelano le foto originali delle star c'è @s0cialmediavsreality che raggiunge quasi 50mila follower e ogni giorno pubblica immagini di celebrities confrontando reality vs Instagram. Tra le più "colpite" dal sito c'è la famiglia Kardashian, le giovani sorelle ricorrono spesso alle modifiche online ritoccando la dimensione del naso, delle labbra e del lato b. La pagina online Celebface raggiunge un milione di follower e svela tutti i trucchi usati dalle star per rendere il loro corpo perfetto. Il sito ha condiviso anche una foto prima e dopo di Kate Middleton, il viso della duchessa di Cambridge infatti era molto più luminoso e con meno rughe grazie a Photoshop. Le modelle curvy Diana Sirokai e Callie Thorpe si sono opposte ai ritocchi online e hanno svelato il prima e dopo delle loro foto pubblicate sulle copertine di moda e sui social. Il motivo di tutto ciò? Semplice. Per incoraggiare le donne a mostrarsi per come sono senza dover utilizzare Photoshop. Un esempio da seguire è la modella curvy Ashley Graham che non nasconde i difetti comuni a tutte noi donne come la cellulite e le smagliature, anzi ne ha fatto il suo tratto distintivo. Ebbene sì, non è tutt'oro ciò che luccica e mai come in questo caso il proverbio è veritiero. Le star che si mostrano sempre perfette e inimitabili con il volto levigato e il fisico da sogno hanno un unico segreto di bellezza: ricorrere a Photoshop.

Se, da un lato, la scelta di Instagram di oscurare i contenuti falsi e quindi potenzialmente pericolosi è una forma di tutela preziosa nei confronti dell’utente finale, per alcuni account o artisti che hanno fatto delle foto ritoccate o surreali la propria raison d'être il provvedimento potrebbe risultare penalizzante. “In apparenza si tratta di un progresso nei confronti della disinformazione, ma per numerosi creativi è un potenziale freno alla circolazione della loro arte”, argomenta i-D Magazine. Così come avviene già per la dicitura “contenuto sensibile”, nei prossimi mesi potrete dunque veder comparire sulle immagini che popolano il vostro feed l’etichetta “contenuto falso”, corredata dall’approfondimento “vedi perché”.

Tu e i tuoi amici di scambio linguistico usate Instagram? Fateci sapere nei commenti se postate molte foto e se fate ricorso a Photoshop.

Written by: Martina Sassi, Staff Writer

Studenz.com
Language Exchange

Category:
In generale