Il mondo necessita sognatori

Il mondo necessita sognatori

Quello che mi ha da sempre colpito dei sognatori è il loro modo di intendere la vita. Le persone comuni vedono ogni cosa in bianco o in nero perché pensano secondo modelli prestabiliti e definiti: o fanno la cosa corretta o fanno la cosa errata.
I sognatori, al contrario, vivono nelle sfumature: dove gli altri vedono un incrocio, vedono centinaia di strade che conducono in tutte le direzioni possibili e immaginabili. Inoltre vedono occasioni, non importa quanto sono distanti e inverosimili, e non smettono di sognare.
Chi non sogna si rassegna. Pensa che la vita sia "tutto qui" e che non ci sia altro da fare che accettarla per quello che essa è. Si convince che è giusto essere malati e che è giusto vivere nella difficoltà, nel dispiacere, nell'insoddisfazione e nella tristezza.

Coloro che non sognano vogliono che i sogni degli altri si frantumi. Rapidamente e brutalmente. Perché chi non sogna non ha compassione, vive nel suo piccolo angolo di mondo e non guarda mai il cielo e le stelle, non si chiede cosa c'è al di là dell'orizzonte tracciato dal mare. Accetta un solo modo di esistere, il suo, e fa di tutto per distruggere chi cerca di cambiare. Perché ha una paura incredibile del cambiamento.
Un sognatore, dal canto suo, non ha timore di niente. Ha sicurezza in se stesso, negli altri e nell'universo. Sa con assoluta certezza che tutto è possibile in questa assurda vita, ed è persuaso che tutto ciò che gli attraversa la testa può diventare reale con la giusta grinta e la giusta dedizione.
I viaggiatori sono sempre stati ottimi sognatori. Infatti, ogni autentico viaggiatore non può che essere un sognatore, poiché quando immagini la tua prossima destinazione e a cosa può insegnarti un'avventura, stai sognando. Ogni volta che pensi alla meraviglia di un viaggio distante nel tempo ma prossimo al tuo cuore, stai sognando. Ogni volta che ti senti emozionato immaginando luoghi lontani e suggestivi, stai sognando.

E anche quando viaggiate, non vi sembra mai di sognare? Si cammina per strade piene di profumi, suoni, lingue, occhi e vestiti differenti dal consueto, e non sembra reale. Ti chiedi quanto possa essere reale quell'esperienza fatta di migliaia di elementi diversi ma incredibilmente connessi tra loro.
Ho fatto un sogno ad occhi aperti mentre viaggiavo in Indonesia, mentre camminavo tra le bancarelle di un mercato notturno. Ma anche quando ho percorso il Parco nazionale di Phong Nah in scooter, perdendomi nella bellezza sconvolgente del cuore del Vietnam. E quando ho attraversato le foreste dell'isola di Vancouver e i deserti dell'Australia Occidentale.
Erano fantsasie o era la realtà? A tratti me lo chiedo. Poi mi accorgo che non conta, perché quando lo desidero, posso soffermarmi e rievocare tutto, attimo dopo attimo, come in uno di quei sogni che si rammentano per tutta l'eternità. Come uno di quei viaggi che non si scorda mai.

Cio' di cui sono consapevole è che il mondo necessita assolutamente sognatori e viaggiatori.
Viviamo in un momento storico che da una parte è pervaso dall’odio, dalla paura e dall‘insensibilita' e dall’altra è permeato dall'enorme potere della tecnologia, che tra le svariate conseguenze ci spingere a sognare sempre meno.
Per quale motivo possediamo lo smartphone, quindi che senso ha immaginare una destinazione? Per quale motivo dovresti correre il rischio di smarrirti quando hai le mappe a disposizione in ogni istante? Perché relazionarsi con degli estranei se quell’oggetto nella tua tasca può darti tutte le indicazioni del mondo?
Le persone stanno diventando sempre più ciniche, freddi e insensibili. Ci isoliamonella comodita' della tecnologia e abbiamo dimenticato come si parla, come si scopre, come si ama. Esiste solo un modo per capovolgere questa condizione e tornare a creare un collegamento universale tra le persone e ricominciare a sentirci vivi: sognare.
Perché sognare non ha prezzo ma ti regala moltissimo. E il sogno più grande che possiamo avere,ognuno di noi, è quello di un mondo migliore, senza l’odio, la violenza, la distruzione, il dolore e lo sfruttamento che ha raggiunto dimensioni mai viste prima con il nostro tanto elogiato “progresso”.
Viaggiamo con consapevolezza, per imparare e crescere come individui, per capire cosa succede oltre ai nostri orizzonti abituali, per smettere di giudicare e iniziare a far qualcosa per il cambiamento. Sogniamo irrazionalmente, puntando il nostro cuore verso ciò che ci fa sorridere, per quanto sia indicato da tutti come una follia irrealizzabile.
Adesso più di prima, il mondo necessita di gente con il coraggio di andare contro all’idea che “sia normale” vivere semplicemente per lavorare e pagare le bollette, all'interno di vite vuote caratterizzate dal materialismo e fondate sulle apparenze. Il mondo ha bisogno di gente che non ha paura di cambiare e non ha alcuna ragiome per nascondere ciò che sono. Persone che non mirano in alto, ma oltre. Chi ci crede, fermamente nonostante l'indifferenza dei nostri tempi.
Il mondo ha necessita' di sognatori.

Tu e i tuoi amici di scambio linguistico siete dei sognatori? Vedete il mondo in una prospettiva ottimista, vi piace mettervi in gioco e siete aperti al cambiamento e nuove possibilita'? Fatecelo sapere nei commenti!

Written by: Martina Sassi, Staff Writer

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